Stanno facendo molto discutere le affermazioni di uno speaker di Radio Maria, da cui l’emittente cattolica ha subito preso le distanze, secondo il quale la serie di terremoto che negli ultimi mesi hanno devastato l’Italia sarebbe da attribuire a un disegno divino, un castigo, che avrebbe finalità ben precise.

Le affermazioni risalgono allo scorso 30 ottobre, giorno della scossa che ha fatto perdere la propria abitazione a più di 40mila persone. In una trasmissione della storica emittente si può ascoltare il tentativo di dare un’interpretazione teologica di quello che potrebbe apparire come un semplice fenomeno naturale.

Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, sono il castigo del peccato originale, anche se la parola non piace ma io la dico lo stesso. […] Arrivo al dunque castigo divino: si ha l’impressione che queste che si recano alla legge divina, pensate alla dignità famiglia e alla dignità del matrimonio, le stessa dignità delle unioni sessuali… si ha l’impressione di trovarsi davanti a un castigo divino, nel senso di un richiamo alle coscienze per ritrovare quelli che sono i principi della legge naturale”.

Nelle parole pronunciate dalla speaker non vengono citate espressamente le unioni civili e omosessuali ma appare evidente che il riferimento, per quanto velato, sia del tutto trasparente.

Il responsabile è stato definito “un conduttore esterno” che ha parlato a puro “titolo personale” e in sintesi, ha precisato immediatamente la radio, le idee espresse “non rispecchiano assolutamente il pensiero di Radio Maria a riguardo”.

Già in passato Radio Maria era stata al centro di scandali simili quando il direttore Padre Fanzaga in una sua uscita aveva definito le famiglie omogenitoriali come “sporcizia” e aveva espresso un singolare augurio a Monica Cirinnà, la senatrice che ha portato avanti la legge sulle unioni civili: “Brinda a Prosecco, eh eh, alla vittoria. Signora, arriverà anche il funerale”.