Una scossa di una violenza immane ha colpito la zona centrale del Perù nelle prime ore del 25 agosto. Il terremoto è stato localizzato in una zona montuosa a circa 530 Km a sud est della capitale Lima. Gli strumenti hanno localizzato l’ipocentro a circa 60 Km di profondità. L’energia sprigionata è catastrofica, poiché l’intensità della scossa (avvenuta alla 1.21, ora italiana) è stata misurata in magnitudo 6,5. Va ricordato che nella scala Richter l’energia sprigionata raddoppia ogni 0,2 gradi.

Questa scossa aveva la stessa energia provocata dall’esplosione di 5,6 milioni di tonnellate di tritolo. Per fare un confronto, la bomba atomica di Hiroshima equivaleva a 13mila tonnellate di tritolo (radiazioni a parte). Tuttavia, l’elevata profondità del movimento tellurico e il fatto che la zona dell’epicentro fosse disabitata non hanno provocato danni avvertibili a persone o cose.

Solo ieri un’altra scossa di grande violenza, magnitudo 6, al largo della costa settentrionale della California e a 10 Km di profondità, ha provocato il panico a San Francisco: molti feriti e parecchi danni. Tre giorni fa è stata colpita la Grecia. Il 13 agosto l’Ecuador.

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