L’emergenza è ormai passata, ma in Italia si continuano ad avvertire costanti scosse di terremoto.

L’ultima è stata avvertita ieri notte a Potenza, verso le 3.15, con una magnitudo di 3.8, come registrato dalla sala sismica di Roma dell’Ingv, ovvero l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

La zona tra Abriola e Pignola è stata identificata come l’epicentro di queste ulteriori scosse di terremoto, con profondità di circa 11 km, arrivato dopo quelle molto più potenti che hanno devastato il Centro Italia: per fortuna in questo caso non vi sono stati danni a cose o persone.

La popolazione ha avvertito chiaramente il movimento della terra, anche in località più distanti rispetto all’epicentro quale tutta la zona che comprende Matera, Rionero in Vulture, Polla, Sala Consilina, Ferrandina, Picerno, Marsicotevere e Rapolla, ma a parte un certo nervosismo non vi sono state complicazioni di alcuna sorta.

La terra continua ancora a tremare anche tra le Marche e l’Abruzzo: ennesime scosse di assestamento sono state registrate lunga la dorsale appenninica in questione.

Nella giornata di lunedì due differenti terremoti, di magnitudo 3.0 e 2.9 rispettivamente, si sono verificati in provincia dell’Aquila e nei pressi di Castelsantangelo sul Nera, tra i comuni più devastati dalla scossa principale di fine ottobre.