Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è intervenuto per sedare la questione che era nata in seguito alla decisione della procura di spostare i funerali delle vittime del terremoto di Amatrice nella città di Rieti. Amatrice è stato il Comune maggiormente colpito dal terremoto che ha scosso il centro Italia nella notte tra il 23 e il 24 agosto scorso: delle 290 vittime al momento accertate, 229 sono infatti proprio di Amatrice. E ai suoi abitanti non era andata affatto giù la decisione che i funerali di domani, 30 agosto, si svolgessero a Rieti anziché nella loro cittadina.

La procura aveva inizialmente deciso di spostare tutto a Rieti a causa delle sussistenti difficoltà nella viabilità e delle sfavorevoli condizioni meteo previste. Una decisione che aveva fatto scattare subito le polemiche, con i cittadini di Amatrice che hanno affermato di non voler recarsi a Rieti. Una protesta appoggiata anche dal sindaco di Amatrice, che vedeva nei funerali un momento di raccoglimento per tutta la comunità rimasta. Contrarietà alla decisione era stata espressa anche da don Fabio, che aveva comunicato di non volersi recare a Rieti e di voler celebrare comunque la funzione religiosa ad Amatrice.

La notizia che i funerali non si sarebbero più svolti a Rieti ma ad Amatrice è poi stata comunicata dallo stesso Premier Matteo Renzi, che su Twitter ha scritto: “I funerali delle vittime del terremoto si terranno ad Amatrice come chiedono il sindaco e la comunità locale. E come è giusto!“.