Palazzo Chigi avrebbe già pronto un piano in tre fasi per la ricostruzione nelle zone del centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto.

La prima fase è già in corso ed è gestita direttamente dalla Protezione Civile, la seconda inizierà con la rimozione delle macerie e la stima dei danni subiti da edifici pubblici e privati. L’obiettivo è quello di trasferire gli sfollati dalle tende a prefabbricati in legno entro quattro settimane e di dar loro una sistemazione stabile entro 4-5 mesi.

La terza fase partirà, nelle intenzioni del Governo, nella prossima primavera. Si tratterà della ricostruzione che dovrà rispettare i prg precedenti al sisma.

Il Governo starebbe pensando anche ad un piano nazionale di prevenzione antisismica, con un gettito annuo di 2-3 miliardi annui che prevede incentivi ai privati e verifica di tutti gli stabili.

Al ministro delle infrastrutture spetterebbero la compilazione delle “Linee guida per la classificazione della vulnerabilità sismica degli edifici”, testo già abbozzato nel 2013.

Intanto, si avvicina la nomina a supercommissario per la ricostruzione dell’ex governatore dell’Emilia Romagna Vasco Errani. La supervisione potrebbe essere invece affidata all’architetto Renzo Piano, che nelle ultime ore ha avuto un incontro con il presidente del consiglio.