Sono durissime le parole del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che – intervenendo ad Atreju, alla festa di Fratelli d’Italia – ha parlato degli sms solidali, quelli che gli italiani inviarono a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Centro Italia (che causò vittime, feriti, sfollati e diversi crolli mettendo in ginocchio tutto il Paese): “La gestione degli sms è stata scandalosa. Ad Amatrice e Accumoli non è arrivato niente. Uno sbaglio che genera nelle persone la convinzione che nulla è vero. La gente, infatti, non crede più a niente. Ora si devono scusare con gli italiani perché non è stata rispettata la volontà popolare”. Insomma, quel denaro non sarebbe arrivato nei comuni colpiti dal terremoto secondo il primo cittadino di Amatrice.

Terremoto, Protezione Civile smentisce il sindaco di Amatrice

Immediata la replica del Dipartimento della Protezione Civile che, tramite una nota ufficiale diramata alla stampa, smentisce il sindaco di Amatrice: “Nessun euro donato dagli italiani è sparito. I fondi raccolti sono stati destinati ad interventi in favore dei territori colpiti dal sisma. Le donazioni raccolte grazie alla generosità degli italiani sono confluite nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione dopo l’approvazione dei progetti proposti dalle Regioni d’intesa con i territori colpiti”.