Tutto è iniziato nel maggio del 2012. L’Italia era sotto shock per le scosse ripetute di terremoto che stavano colpendo l’Emilia Romagna. In quel periodo Alessandro Martelli, direttore del centro ricerche dell’Enea di Bologna, lanciava l’allarme sisma per l’Italia meridionale.

Durante un’intervista rilasciata al Tgr Leonardo dichiarò che temeva una scossa di magnitudo 7,5per il Sud Italia, Campania, Sicilia e Calabria in particolare. Ci sono tre diversi algoritmi di previsione, due elaborati da esperti nazionali e uno da sismologi russi, concordi nel prevedere un forte evento sismico in questa zona, in un arco di tempo che va da pochi mesi ad un anno, forse anche due“.

Solo per fare un paragone, nel terremoto in Emilia Romagna le scosse più forti erano di magnitudo 5,9 – e come spiega Wikipedia ”un raddoppio dell’energia rilasciata è rappresentato da un aumento di magnitudo pari a 0,2“.

Questo annuncio ha finito per scatenare la diffusione sulla rete e nei social network di notizie allarmistiche. Per questi seminatori di paura ”A quanto pare manca davvero poco al grande botto programmato. Qualche dubbio? Bene, anzi male: i testimoni diretti – da nord a sud, isole comprese – dei terremoti verificatisi nello Stivale negli ultimi 4 anni parlano di esplosioni e boati che di naturale hanno ben poco, se non proprio nulla“.

I primi allarmi sono stati lanciati subito dopo l’annuncio del direttore del centro ricerche Enea, e visto che finora – fortunatamente – non è successo niente, come fanno i Testimoni di Geova quando rimandano di anno in anno l’Armageddon, ovvero la fine del mondo, questi seminatori di panico rilanciano i loro post ogni due-tre mesi.

Quanto c’è di vero in quello che dicono? Poco. C’è la possibilità che terremoti forti colpiscano prima o poi il Meridione, ma non c’è la certezza che un evento simile possa colpire l’Italia del Sud. E sicuramente non c’è nessuna correlazione tra eventi sismici e – ad esempio - le antenne di Haarp (si tratta di un’installazione di ricerca civile e militare), o la vicinanza della luna e/o allineamento pianeti.

Un’altra falsa correlazione che si trova facilmente sul web è che le scosse di terremoto in Emilia Romagna siano state causate dal fracking, o ancora che l’Ingv dichiari una magnitudo inferiore in modo che le assicurazioni non paghino i danni… Tutta fuffa, che spesso si mischia ad altre teorie complottiste (come le famigerate scie chimiche).

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