Una scossa di terremoto nella notte, e poi ancora questa mattina: la terra trema tra l’Umbria e il Lazio e questa mattina i sismografi hanno registrato punte di intensità di magnitudo 3.4 dopo quelle arrivate a 4.1 di ieri sera.

A Orvieto il sindaco Giuseppe Germani ha disposto la chiusura delle scuole sia per la giornata di oggi che di domani 1 giugno; stesso provvedimento preso anche a Fabro, dopo che le lezioni erano iniziate regolarmente, così come in altri piccoli borghi della zona.

L’epicentro del terremoto è stato rilevato a Viterbo, ma i disagi maggiori sono stati riscontrati per l’appunto nell’Orvietano, dove sono in corso verifiche strutturali sugli edifici maggiormente colpiti.

A Castel Giorgio sono quattro le abitazioni dichiarate inagibili della protezione civile. Sul posto è arrivato il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli, che si sta attivando per trovare una sistemazione alle famiglie rimaste senza un tetto sotto il quale dormire.

Per fortuna non sembra che il sisma abbia causato particolari danni agli edifici pubblici o di interesse storico, per quanto in molti dopo aver avvertito i primi sommovimenti si siano precipitati in strada, avvertendo nel contempo i vigili del fuoco. La protezione civile ha segnalato solamente dei casi isolati di cedimenti di cornicioni, che però non hanno provocato feriti.