AGGIORNAMENTO: come purtroppo previsto il numero delle vittime confermate nel terremoto che si è scatenato tra Afghanistan e Pakistan è salito drammaticamente. Si parla infatti di 327 morti e circa 1400 feriti: non si tratta però di cifre definitive, in quanto alcune aree montane non sono ancora state raggiunte dai soccorsi.

Terribile il bilancio del terremoto tra Pakistan e Afghanistan di magnitudo 7,7 che si è scatenato questa mattina: i morti per ora confermati sono circa 150, ma il conteggio potrebbe purtroppo essere destinate a salire nelle prossime ore.

L’epicentro del sisma è stato registrato a circa 212 km di profondità nella regione dell’Hindu Kush, che si trova proprio tra i due Paesi, per quanto la maggior parte delle vittime – nell’ordine delle 120 persone – sarebbero del Pakistan nord-occidentale, mentre il resto proverrebbe dalla parte nord dell’Afghanistan.

Le scosse del terremoto sono state avvertite anche nel nord dell’India e in Tagikistan e al sisma principale sono seguite due repliche, la prima di magnitudo 4,8 e la seconda di 4,7, aventi sempre le stesso epicentro. A New Delhi c’è stato un momento di panico, con i residenti che si sono riversati nelle strade, dopo aver notato l’oscillazione di molti edifici. Tuttavia nessun danno serio è stato registrato e anche la metropolitana è stata riavviata dopo un’interruzione precauzionale.

Per quanto riguarda i feriti al momento si parla di due centinaia, ricoverati principalmente presso il Lady Reading Hospital di Peshawar. Il governo del Pakistan ha avviato le procedure di emergenza del caso e sta verificando i danni alle strutture avvenute nella zona settentrionale del Paese, tra l’altro già recentemente provata da una serie di forti temporali.

In Afghanistan sembra che un gruppo di 12 studentesse sia rimasto sepolto nel crollo di uno scuola: le ragazze non sarebbero riuscite a uscire dall’edificio prima che questo fosse ridotto in macerie. Linee telefoniche ed elettricità sarebbero fuori uso a Kubal, Srinagar e Lahore.

La regione dell’Hindu Kushu ha una triste storia di potenti terremoti: già nel 2015 un terremoto di magnitudo 7,6 fece più di 80mila morti nella regione del Kashmir. Di quest’anno è invece il peggior terremoto della storia del Nepal, che ha provocato 9mila vittime e ha lasciato senza casa più di 900mila persone.