La terra torna a tremare in Abruzzo e Marche. Alle 15.07 di oggi una scossa di terremoto di magnitudo 4.2 sulla scala Richter è stata registrata a largo della costa adriatica, all’altezza della località teramana di Martinsicuro. Secondo le rilevazioni dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto si è sprigionato a una profondità di 10 chilometri. La scossa è stata avvertita in tutto il litorale, lungo un’area molto vasta che va Ancona a Pescara fino a L’Aquila e Lanciano, anche a San Benedetto del Tronto, Jesi, Macerata, Lanciano e Castel di Lama. Tra le località in cui è stata avvertita, anche  Fermo, Recanati, Porto San Giorgio, Osimo, Grottammare, Massignano, Lanciano, Felerone, Grottazzolina, Macerata, Potenza Picena, Tolentino, Massa, Montesilvano, Giulianova, Isola del Gran Sasso d’Italia. Alcune testimonianze riportano un’oscillazione del suolo di circa cinque secondi: fortunatamente, tuttavia, al momento non si registrano danni a cose o persone.

Già questa mattina, attorno alle 10.15, era stata registrata una scossa di terremoto nella provincia di Fermo, nelle Marche, con epicentro localizzato a circa 20km dai comuni di Amandola, Sarnano e Bolognola. Un sisma, comunque, di lieve entità: 1.6 gradi della scala Richter. Quasi in contemporanea erano state avvertite altre due scosse di terremoto in provincia di Perugia, per la precisione nei comuni di Pietralunga, Gubbio e Montone. Anche in questo caso si è trattato di scosse piuttosto lievi, di magnitudo compresa tra lo 0.6 e 1.

L’area sottesa alle regioni di Marche e Abruzzo è stata colpita più volte nel mese di maggio da eventi sismici di moderata entità. Giovedì 21 maggio, nel maceratese, era stata registrata una scossa pari a 3.4 gradi della scala Richter. Un’altra scossa di magnitudo 1,1 era stata registrata in provincia di Macerata lo scorso 14 maggio, e quindi due giorni più tardi nella zona di Ancona (2.3 gradi). E sempre nella zona dell’Appennino maceratese, lo scorso 7 maggio, erano state avvertite due scosse a breve distanza l’una dall’altra, comprese tra i 2 e i 2.4 gradi della scala Richter.