L’ultima è stata registrata dai sismografi alle 8.03 del 25 marzo: magnitudo 2,2 a 7,7 Km di profondità. Con questa arrivano ad oltre 40 le scosse di terremoto avvenute negli ultimi tre giorni nella zona appenninica compresa tra l’Umbria e le Marche. Il distretto sismico di Metauro è stato il più colpito, oltre a quello del Bacino di Gubbio.

Tutte le scosse, che hanno coinvolto le province di Perugia e di Pesaro-Urbino, sono state leggere. Nessun danno a persone o cose è stato segnalato alla Protezione civile.

Tuttavia la terra ha tremato in continuazione. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), a cui si riferisce la mappa pubblicata in alto, l’ultima volta in cui si è verificato uno sciame sismico analogo è stata nel 2010. Quell’anno, dal 10 al 30 aprile si concentrarono nella zona circa mille scosse.

La scossa di questa mattina ha interessato soprattutto il comune di Gubbio, l’unico entro un raggio di 10 Km dall’epicentro. I comuni tra 10 e 20 Km sono Cantiano (Pesaro-Urbino), Costacciaro, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo e Sigillo, tutti in provincia di Perugia.