E’ stata una notte agitata quella tra il 18 e il 19 marzo sotto la superficie dell’Umbria. Ben cinque scosse di terremoto si sono susseguite dalla tarda serata fino alle prime luci dell’alba nel distretto sismico del Bacino di Gubbio, zona appenninica a nord di Perugia, come è possibile osservare dalla mappa in alto, elaborata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).

L’intensità delle scosse varia da una magnitudo di 2,2 ad una di 3,4; i sismografi hanno localizzato l’ipocentro dei movimenti tellurici ad una profondità minima di 6,3 Km ad una massima di 9,2 Km. La prima scossa è avvenuta alle 23.21, l’ultima alle 6.07.

In superficie, Gubbio è l’unico comune entro un raggio di 10 Km dall’epicentro del sisma. I comuni tra 10 e 20 Km nei quali le scosse sono state avvertite sono Cantiano, Costacciaro, Pietralunga, Scheggia e Pascelupo, Sigillo. Non sono pervenute segnalazioni di danni a persone o cose, secondo quanto risulta alla Protezione civile dopo le prime verifiche effettuate.

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