Non vi è ancora una stato di allerta massima a Roma dopo le rivendicazioni ufficiali dell’Isis degli attentati di Parigi e la conseguente minaccia contro la capitale italiana, che a breve ospiterà il Giubileo, ma il Ministro dell’Interno Angelino Alfano sta già predisponendo tutte le necessarie misure di sicurezza.

Per la precisione il livello di allerta dichiarato in seguito agli eventi francesi è il secondo, in cui è previsto l’intervento di forze speciali . È quanto spiegato da Alfano in una conferenza informativa alla Camera, in cui ha anche annunciato di aver previsto un ingente stanziamento di fondi per rafforzare l’intelligence, impiego pervasivo di tecnologie di sicurezza e dispiegamento di uomini delle forze dell’ordine allo scopo di controllare il territorio.

L’obiettivo più probabile nel mirino dei terroristi parrebbe essere il Giubileo, come spiega Alfano (che ieri ha litigato con Salvini sulla questione degli attentati di Parigi), il quale teme in particolar modo un attacco dall’alto: “Confluiranno imponenti masse di visitatori e pellegrini, una particolare attenzione è dedicata al rischio che un attacco terroristico possa essere portato dall’alto utilizzando anche dispositivi aerei a pilotaggio remoto, i droni”. A questo proposito Alfano ha annunciato di aver già previsto una collaborazione con l’Aeronautica militare, Enav ed Enac.

Gli attacchi di Parigi hanno però dimostrato che il terrorismo islamico sembra colpire siti non facilmente prevedibili, ovvero luoghi di scarso o ininfluente valore simbolico, i cosiddetti soft target, “cioè i luoghi di aggregazione comune destinati allo svago e al divertimento: un bar, un ristorante, lo stadio, una sala concerti. Parigi dimostra quindi l’imprevedibilità del pericolo e ciò rende più ardua la prevenzione ed il contrasto”.

A questo fine è stata predisposta l’opera di pattugliamento dei 700 militari arrivati a Roma, che hanno il compito di controllare anche luoghi di passaggio come stazioni, aeroporti e porti per impedire un’azione terroristica sul nascere.

Entro la fine dell’anno dovrebbero essere assunti oltre 2500 agenti delle forze dell’ordine, numero che potrebbe crescere grazie alla velocizzazione delle ulteriori assunzioni previsto per l’ottobre del 2016.

Previsto dunque un maggiore grado di controllo anche nelle strade, con tanto di check point temporanei forniti di scanner portatili che rallenteranno in qualche modo il traffico in luoghi come musei, centri di culto o uffici istituzionali: “una necessaria limitazione parziale delle nostre libertà”, come l’ha definita Franco Roberti, .procuratore antiterrorismo, in un’intervista.