“Ci troviamo di fronte a una minaccia immanente che può colpire in qualsiasi parte del continente, minaccia che è sostanzialmente imprevedibile”. Queste le dichiarazioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano nel corso della conferenza stampa indetta questa mattina al Viminale. ”Dalla fine di dicembre abbiamo espulso 9 soggetti, specificamente 5 tunisini un turco, un egiziano, un marocchino e un pachistano” ha proseguito Alfano descrivendo le persone che sono state espulse dal nostro paese per sospetti legami con il terrorismo jihadista.

“Erano tutte munite di permesso di soggiorno, permesso che avevano da parecchi anni e residenti da anni in Italia” ha detto allarmato il ministro dell’Interno, collegando il suo discorso all’attuale situazione in Italia dopo gli attentati di Parigi. “Abbiamo radiografato un numero si soggetti molto superiore a cento perché sospettati di attività terroristiche jihadiste ha aggiunto Alfano, sottolineando che questo lavoro “si sta ulteriormente intensificando”. “Il nostro dipartimento della Ps è in stato di allerta permanente, la nostra filiera di sicurezza che si fonda sulle prefetture è in stato di allerta massima” ha proseguito, confermando che “i nostri migliori uomini sono al lavoro quotidianamente. Il nostro è un lavoro che avviene nell’ombra, ma è un lavoro che non conosce sosta“. 

Secondo Alfano dunqueci saranno presto altre espulsioni, ma su questo manteniamo il riserbo, non dobbiamo dare vantaggi a nessuno” ha concluso il ministro dell’Interno garantendo che la sua attività ”non si ferma e sulle espulsioni continueremo ad essere durissimi”.

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