L’Europol avverte come ci siano centinaia di persone intenzionate a proseguire la jihad in Europa. A parlare sono alcuni dei funzionari dell’agenzia in una intervista rilasciata al quotidiano tedesco.

“Abbiamo calcolato come ci siano almeno 5mila jihadisti rientrati dai campi di combattimento in Siria ed Iraq. Tra questi, un numero compreso tra 1500 e 1800 si trovano in Europa”, spiega l’Europol.

“Certo non tutti hanno voglia e intenzione di portare a termine attacchi terroristici”, la precisazione “Ma molti di loro, qualche centinaio, sono pronti ad entrare in azione”.

Ma quali sono le rotte che portano questi potenziali terrosti nel vecchio continente? L’agenzia avverte che si tratta di persone che di certo non approdano in Europa attraverso i viaggi in barcone.

“Sia militanti che foreign fighters non si affidano a traversate pericolose, quelle che portano i profughi sulle nostre coste. Non hanno documenti falsi, ma regolare passaporto Ue”.

Un allarme che giunge proprio nel giorno dell’attacco a Rouen, in Normandia, dove due attentatori hanno assaltato una chiesa uccidendo il parroco 84enne per poi venire uccisi dalla polizia. L’attacco è stato rivendicato dall’Isis.