Dopo i recenti casi di terrorismo islamico in Germania la cancelliera Angela Merkel è stata costretta a interrompere le sue vacanze nel nord del Paese per ritornare nella capitale.

La premier tedesca ha promesso che verranno adottate nuove misure di sicurezza contro la minaccia del terrorismo, in primis integrando l’esercito nelle forze che si occupano di stanare gli elementi jihadisti e prevenire attentati simili a quelli purtroppo avvenuti nelle ultime settimane.

Tentando di confortare l’opinione pubblica la Merkel ha confermato che sono tanti i settori in cui agire nei prossimi mesi: “Dobbiamo proteggere i nostri confini e dobbiamo mettere in equilibrio integrazione, libertà e sicurezza, così da poter continuare a vivere in maniera sicura”.

Tra le varie proposte anche un maggiore scambio di informazioni tra i servizi di intelligence, una sorveglianza più accurata sui servizi di chat, il controllo della vendita di armi su internet e il miglioramento della risposta immediata nel caso di attacchi.

Ma sotto attacco c’è la politica di accoglienza nei confronti dei migranti, che parte della Cdu – il partito della Merkel – rimprovera al capo di stato, che tra l’altro finora non è mai stata sui siti degli attacchi terroristici. Un’assenza che ha generato qualche dubbio sull’effettivo coinvolgimento emotivo della politica, nonché sulla sua mancanza di carisma in un momento così delicato.

Tuttavia la Merkel ha ripetuto che l’apertura delle frontiere nei confronti dei profughi non può essere messa in discussione: “Sono ancora convinta oggi che possiamo farcela. È una nostra responsabilità storica e una sfida in questi tempi di globalizzazione. Abbiamo raggiunto molto in questi ultimi 11 mesi”.