Il fatto non sussiste: con questa motivazione irremovibile e annullando qualsiasi possibilità di rinvio la Cassazione ha chiuso una causa per terrorismo che aveva coinvolto cinque presunti membri di una cellula jihadista di stanza ad Andria.

Il caso risale all’aprile 2013, e solo oggi è arrivata la scarcerazione definitiva per quattro dei cinque detenuti. L’ultimo, l’imam della moschea di Andria, il tunisino Hosni Hachemi Ben Hassen, dovrà invece scontare una pena da rideterminare per il reato di istigazione all’odio razziale.

Secondo l’accusa che venne loro rivolta e che venne accolta in primo grado gli imputati ricevettero condanne a tre anni e quattro mesi in quanto presunti membri di una associazione terroristica impegnati “nell’attività di proselitismo, di finanziamento, di procacciamento di documenti falsi”, il tutto finalizzato “al trasferimento in zone di guerra per compiervi attività di terrorismo“.

Il gruppo era composto da Faez Elkhaldey, palestinese di 50 anni, Ifauoi Nour, tunisino di 35, Khairredine Romdhane Ben Chedli, tunisino di 33, Chamari Hamdi, 24enne siciliano.

Le indagini condotte dai carabinieri del Ros avevano indotto a pensare che il gruppo, oltre a inneggiare alla jihad e al martirio, avrebbe organizzato campi di addestramento militare lungo le pendici dell’Etna.

L’inchiesta era stata condotta tramite intercettazioni telefoniche e acquisizione di materiale informatico, fotografico e video, nonché tramite le rivelazioni di alcuni terroristi pentiti.

Il tutto avrebbe documentato la fondazione di “un’organizzazione transnazionale, operante sulla base di un complessivo programma criminoso politico-militare, caratterizzato da sentimenti di acceso antisemitismo e antioccidentalismo e dall’aspirazione alla preparazione ed esecuzione di azioni terroristiche da attuarsi contro governi, forze militari, istituzioni, organizzazioni internazionali, cittadini civili e altri obiettivi – ovunque collocati – riconducibili agli Stati ritenuti infedeli e nemici.

Accuse e conclusioni che oggi la Cassazione ha ritenuto non valide.