Sono tutto sei le persone arrestate nella mattinata di oggi con accuse di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo internazionale in un’operazione di Ros e Digos che è stata eseguita tra Piemonte e Lombardia: coinvolte le province di Lecco, Varese e Milano.

In seguito alle indagini coordinate dalla Procura di Milano il Gip di Milano ha disposto sei ordinanze di custodia cautelare in carcere. Due di queste hanno interessato una coppia residente in provincia di Lecco che aveva l’intenzione di raggiungere il fronte di guerra siriano – iracheno: dei veri e propri foreign fighter tra le fila dell’Isis, dunque, che avrebbero voluto portare con sé anche i due figli di 2 e 4 anni. I due sono stati identificati come Moutaharrik Abderrahim, conosciuto come pugile di boxe thailandese a livello agonistico e sua moglie Salma Bencharki

Terzo partecipante al viaggio sarebbe stato un marocchino di 23 anni residente in provincia di Varese. Questi sarebbe il fratello di un combattente già espulso dall’Italia nel 2015 proprio con l’accusa di terrorismo.

Il terzetto era poi in contatto con un’altra coppia di coniugi che avevano abitato in provincia di Lecco e che si sono già recati in territorio di guerra nel febbraio del 2015 dopo essersi convertiti nel 2008: si tratta di Mohamed Koraichi, marocchino di 32 anni, e della moglie Alice Brignoli, italiana di 39 anni. I due sono sono rintracciati tra le fila dello Stato Islamico insieme ai tre figli.  Anche costoro sono stati raggiunti dal provvedimento cautelare, insieme a una loro parente che aveva funto da contatto tra i due gruppi di aspiranti miliziani dell’Isis.

Stando alle informazioni rivelate dallo stesso ministro dell’Interno Angelino Alfano le persone arrestate sarebbero coinvolto in vario modo nella progettazione di un attentato o comunque atti violenti simbolici in Italia. Intercettazioni telefoniche, ha confermato il procuratore aggiunto Maurizio Romanelli, avrebbero posto all’attenzione degli inquirenti un messaggio arrivato da emissari del Califfato (si pensa a Koraichi) in cui si invitano gli agenti presenti in territorio italiano a organizzare un attentato nella città di Roma, luogo di pellegrinaggio dei cattolici di tutto il mondo.