Allarme terrorismo tra la Francia e l’Italia, dove in questi giorni sono stati effettuati due arresti che testimoniano del processo di infiltrazione dell’Islam radicale nelle società europee.

A Parigi il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha annunciato che un uomo è stato fermato prima che potesse mettere in atto un attentato contro una o forse due chiese della capitale.

Il sospettato è un tecnico informatico algerino di 24 anni che il quotidiano Le Monde identifica come Sid Ahmed Ghlam. Nella sua abitazione e nella sua vettura è stato requisito un arsenale di importanti dimensioni: armi da guerra come vari kalashnikov, un corpetto antiproiettile, munizioni in quantità e del materiale informatico utile all’operazione che le autorità hanno descritto come imminente.

L’arresto è avvenuto in seguito a una telefonata arrivata alla polizia alle nove di domenica mattina: un uomo affermava di essere stato ferito da un proiettile per strada. Dopo aver rintracciato la telefonata e aver seguito una scia di sangue gli agenti hanno trovato un veicolo, su cui si trovavano sia Sid Ahmed Ghlam, ferito a una gamba per un colpo partito accidentalmente, che l’arsenale da guerra.

In ospedale il giovane, in Francia sin dal 2009, ha ammesso di essere il proprietario della macchina. Dalla perquisizione del suo appartamento sono poi saltati i fuori i piani per l’attentato in previsione per quella mattina. L’uomo era già nel radar della polizia dopo un suo viaggio in Turchia ma sopratutto le autorità erano a conoscenza del suo progetto di unirsi alle truppe siriane.

Al suo caso, che richiama da vicino quello della strage di Charlie Hebdo, potrebbe essere collegato l’omicidio di Aurelie Chatelain, una donna di 32 anni trovata senza vita in una macchina nella banlieu di Parigi dove è stato effettuato l’arresto. Sul suo corpo tre ferite da arma da fuoco. Stando agli agenti il delitto potrebbe essere avvenuto in seguito al tentativo di furto della vettura della donna.

L’altro caso di terrorismo, questo volta in Italia, riguarda l’arresto a Ravenna di Noussair Louati, giovane tunisino 27enne,sospettato di volersi arruolare come foreign fighter tra le fila dell’IsisL’operazione, gestita dalla dda di Bologna, è stata la prima ad applicare la normativa da poco approvata sui foreign fighter inserita nel pacchetto antiterrorismo.

Il giovane lo scorso marzo avrebbe dovuto partire in volo per la Turchia per poi raggiungere la Siria, ma non era riuscito a completare il suo piano perché sprovvisto di passaporto. In contatto via Facebook con alcuni jihadisti impegnati in Siria, Louati avrebbe cambiato idea nelle ultime settimane e si stava attivando ad arrivare a destinazione passando per la Germania, anche sostenendo i propri sforzi attraverso la vendita di droghe.