E’ stato innalzato il livello di allerta terrorismo in tutti i porti italiani destinati al traffico di passeggeri. Il comandante generale della Guardia Costiera, l’ammiraglio Vincenzo Melone, infatti, ha chiesto a tutte le Capitanerie di porto d’Italia di elevare a 2 (su un massimo di 3) il livello di sicurezza nei porti al fine di scongiurare possibili attacchi terroristici, dopo gli ultimi episodi registratisi in Europa, dalla Francia alla Germania. Secondo le nuove disposizioni, infatti, saranno previsti maggiori controlli ai varchi portuali con conseguenti controlli a veicoli e passeggeri oltre ad un certosino monitoraggio di tutte le aree degli scali.

Terrorismo, controlli a tappeto

Un’allerta che era già stata prevista dall’intelligence italiana la quale aveva annunciato maggiori controlli già dal mese di agosto, venendo incontro anche al piano di sicurezza disposto dal Viminale (che aveva già elevato l’emergenza al secondo livello, ndr). Un provvedimento che si è reso necessario dopo la decisione del Governo di mettere a disposizione tutte le basi militari sul territorio italiano al fine di sostenere l’azione degli americani in Libia, nei cosiddetti raid aerei anti-Daesh, nella provincia di Sirte.

L’intelligence italiana, di fatto, non sarebbe preoccupata soltanto per i cosiddetti “obiettivi sensibili” come Roma o il Vaticano ma anche per tutti i punti di ritrovo più affollati, come centri commerciali, porti, aeroporti, stazioni, eventi culturali, chiese, sinagoghe e manifestazioni di ogni genere. Insomma, l’Isis potrebbe colpire in qualsiasi momento e l’Italia, adesso, potrebbe essere uno dei suoi prossimi obiettivi. Questo anche alla luce del reclutamento via web che sta facendo avvicinare decine di insospettabili allo Stato islamico, “affascinati” da una propaganda martellante e da un’ideologia che l’Occidente non è ancora riuscita ad annientare totalmente.

Terrorismo, aeroporti blindati

Negli aeroporti sono già state installate le telecamere agli infrarossi mentre allo Stadio Olimpico di Roma sono arrivati persino i rilevatori di impronte ai tornelli d’ingresso. All’aeroporto di Fiumicino ci sono in funzione 2.100 telecamere mentre a Malpensa sono addirittura 2.400. Potenziate anche le strumentazioni tecnologiche che consentiranno di individuare passaporti falsi mentre le unità di pronto intervento antiterrorismo, che operano all’interno degli aeroporti, sono state dotate di nuovi armamenti come la Ump Heckler Koch, ovvero una potente pistola mitragliatrice.

Insomma l’Italia è pronta per fronteggiare un eventuale attacco terroristico.