Allerta terrorismo anche in Italia, almeno in via precauzionale. Il Viminale ha infatti comunicato che nelle ultime ore sono state espulse tre persone per motivi di pericolosità sociale.

Si tratta di due cittadini marocchini e un siriano. Il primo è un 38enne marocchino, detenuto in carcere per reati di minore entità. Questi è stato segnalato all’attenzione delle autorità dal compagno di cella, che ne aveva denunciato la condotta improntata a una visione integralista della religione islamica. Dopo l’attentato di Stoccolma l’uomo era monitorato dal Dap – Dipartimento Amministrazione Penitenziaria – in quaanto aveva esultato chiaramente di fronte alla morte di comuni civili.

Il secondo cittadino marocchino è un 31enne, già fermato lo scorso 4 luglio a Tortona per il furto di un veicolo dell’Arfea, azienda di trasporto pubblico locale. Affetto da turbe psichiche, l’uomo era stato bloccato nuovamente mentre inneggiava all’Isis, in evidente stato psicotico.

Si spacciava invece per un tunisino il cittadino siriano, già arrestato nel 2015 per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, e quindi sottoposto al’obbligo di dimora presso una cooperativa della provincia di Vibo Valentia. L’uomo aveva mostrato soddisfazione alla notizia dell’attentato di Manchester e aveva tentato di convertire una donna all’Isis. Inoltre aveva avuto alcuni diverbi violenti a causa del suo credo estremo. L’uomo era già stato raggiunto per due volte da decreti di espulsione, ma questa volta il provvedimento è andato a buon fine.

In tutto dall’inizio dall’anno sono stati 70 i decreti di espulsione autorizzati dal Viminale, per un totale di 202 personaggi vicini o affini all’estremismo religioso accompagnati fuori dal nostro Paese dal 2015.