Un’inchiesta su una cellula con base in Germania e infiltrata anche in Italia ha portato all’arresto di un uomo e all’espulsione di un altro con l’accusa associazione con finalità di terrorismo internazionale.

L’operazione portata avanti dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce e condotta dalla Digos di Brindisi ha fatto sì che venisse arrestato il congolose Lutumba Nkanga, di 27 anni, ospite del Centro di identificazione ed espulsione di Brindisi e che fosse espulso il marocchino Soufiane Amri di 22 anni, residente a Berlino e probabilmente in contatto con Anis Amri, l’autore della strage di Natale, ucciso poi dalla polizia di Milano.

Le indagini avviata alla vigilia di Natale scorsa sono poi state finalizzate a gennaio: Nkaga era stato portato al Cie dopo il fermo insieme ad Amri ad Ancona. I due erano in procinto di partire per la Turchia.

Le investigazioni hanno portato alla scoperta della vicinanza ideologica di Nkaga e Amri alla guerra dello Stato Islamico, evidenziando così un percorso di radicalizzazione che li aveva portati a dare la propria disponibilità a compiere attentati in Europa.

L’inchiesta si è poi diretta verso la Germania, dove è stato possibile concludere gli accertamenti grazie alla collaborazione del Servizio centrale antiterrorismo e del Servizio di cooperazione internazionale di polizia.