Alban Elezi, cittadini originario dell’Albania, 38 anni, accusato di essere un reclutatore per l’Isis e arrestato dalla Digos di Brescia nell’ambito di un’operazione anti-terrorismo, salirà su un volo diretto verso Tirana prenotatogli direttamente dalla polizia.

Elezi verrà dunque rimpatriato dopo essere stato scarcerato per mancanza di prove, come ha sostenuto il Tribunale del Riesame : “Non ci sono elementi di prova a far ritenere che Elvin ed Alban Elezi avessero capacità di arruolamento nelle file dell’Isis o fossero in diretto contatto con persone aventi tali potestà”.

A mancare sarebbero stati gli effettivi contatti tra i combattenti siriani dello Stato Islamico e lo stesso Elezi: “Impossibile pensare che l’arruolamento possa avvenire in modo automatico senza che la stessa organizzazione verifichi l’origine e le intenzioni dell’arruolando”, si legge nella sentenza che ne ha deciso lo scarcerazione.

La decisione del Tribunale però non avrebbe annullato la gravità dei reati che vengono imputati a Elezi presunto reclutatore con finalità di terrorismo: gli indizi sarebbero infatti importanti e le imputazioni a suo carico parlano del tentativo di arruolamento di un italiano di origini tunisine e di un reclutamento effettivo in passato di un marocchino del Bresciano partito alla volta della Siria. Per questo motivo a Elezi, dopo il ritorno in Albania, verrà precluso il ritorno nei Paesi dell’area Schengen almeno per i prossimi 5 anni.

L’operazione Balcan Connection, conclusasi lo scorso febbraio aveva portato alla luce un giro di reclutatori di foreign fighters per l’Isis: era stata così sgominata una presunta cellula terroristica con 4 ordini di custodia cautelare.

In realtà le prove riguardanti Alban e il fratello Elvin si sono rivelate non conclusive, mentre per un altro membro della cellula, Halili El Madhi, sono stati predisposti gli arresti domiciliari in seguito alla condanna per apologia di reato. El Madhi è infatti l’autore di un libello diffuso su internet dal titolo “Lo Stato Islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare”, con chiare finalità di reclutamento a fini terroristici.