Terrorismo internazionale: questa è l’accusa per la quale due cittadini afghani risiedenti a Bari sono stati arrestatati in queste ultime ore.

Secondo quanto appreso dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia il terzetto avrebbe fatto parte di una cellula con legami con Isis e al-Qaeda e sarebbero stati pronti a organizzare attentati in Italia e in Inghilterra (centri commerciali, aeroporti e porti gli obiettivi prescelti).

Sul cellulare dei sospettati sono state infatti ritrovate delle fotografie dei suddetti luoghi, come materiale di preparazione agli attacchi, nonché scatti in cui imbracciavano armi da fuoco, considerato un segnale della loro disponibilità a combattere in prima persona.

In tutto la cellula di cui avrebbero fatto parte sarebbe stata composta da cinque persone: si tratta di altri due afghani e un pakistano, attualmente indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Da quanto si apprende dagli investigatori di Bari, in qualità di membri di un’associazione criminale legata a una rete terroristica i fermati avrebbero prestato aiuto “a soggetti disponibili a compiere azioni suicide o azioni combattenti nell’ambito di paesi stranieri, ed in particolare in Irak e Afghanistan con modalità di combattimento“.

Gli arresti sono arrivato dopo circa un anno di indagini, scattate quando uno dei sospettati era stato notato e poi identificato mentre compiva dei veri e propri sopralluoghi in un centro commerciale di Bari nel quartiere di Santa Caterina.

La cellula terroristica messa in piedi dai cinque – riconosciuti come Ahmadzai Qari Khesta, Ahmadzai Surgul, Nasiri Hakim, Amjad Zulfiqar, Ahmadzai Gulistan – sarebbe stata ancora alle prime fasi, ma in ogni caso avrebbe già avuto modo di fornire supporto logistico ad agenti dell’Isis.

Non essendo direttamente finanziati dalle organizzazione terroristiche i cinque avrebbero preso a viaggiare da e verso la Gran Bretagna grazie a voli low cost. Parallelamente due di loro avrebbero dato luogo a un gruppo che gestiva una rete di immigrazione clandestina che si muoveva tra Calais, l’Ungheria e Bari, muovendo frotte di immigrati nell’intera Europa. La decisione dell’arresto è arrivata proprio per i continui spostamenti del gruppetto, e ha reso indisponibili al fermo i membri della cellula tuttora in viaggio.

Lo scorso anno, più precisamente a settembre del 2015, Nasiri si era fatto fotografare insieme al sindaco di Bari Antonio Decaro durante la Marcia degli Scalzi, manifestazione in segno di solidarietà e integrazione in favore dei cittadini immigrati.