L’operazione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari volta a contrastare il terrorismo ha portato all’arresto di una coppia di fratelli tunisini di Foggia.

Il più grande dei due, il 34enne Kamel Sadroui, è stato fermato per apologia di terrorismo e detenzione di armi, mentre all’altro, che è stato trovato a Padova, è stato inviato un decreto di espulsione.

Le indagini avevano preso il via un anno fa quando Sadraoui era stato posto sotto controllo dalle autorità attraverso monitoraggio dei social media: gli investigatori hanno provato che il cittadino tunisino era coinvolto in attività di propaganda a favore dell’Isis tramite video e messaggi in cui si esaltavano le gesta dei combattenti dello Stato Islamico.

Inoltre tra le varie conversazione erano emerse anche parole di elogio per Anis Amri, responsabile dell’attentato di Natale a Berlino. Sadraoui è risultato collegato anche a elementi della criminalità locale, mentre tra i suoi contatti web in molti condividevano le stesse posizioni a favore della jihad.

Stesso problematico profilo anche per il fratello minore di 32 anni, in Italia con permesso di soggiorno per motivi di lavoro: rintracciato a Padova l’8 maggio, questi è stato espulso circa una settimana dopo perché ritenuto un pericolo per la sicurezza pubblica.