Il prefetto di Roma Franco Gabrielli in vista dell’apertura del Giubileo Straordinario della Misericordia ha ribadito che Roma è pronta ad affrontare la minaccia di attentati. Le forze dell’ordine hanno individuato 20 tipi di eventi che comportano più rischi per la sicurezza e sono pronte a intervenire con piani e misure speciali.

In un’intervista rilasciata alla trasmissione televisiva “In mezz’ora” Gabrielli ha spiegato che in caso di un attentato nella Capitale i feriti verrebbero accolti in 13 pronto soccorso attrezzati per affrontare emergenze di questo tipo. Trecento posti letto sono stati riservati alle vittime di potenziali attentati terroristici. Per garantire assistenza tempestiva ai cittadini che dovessero essere coinvolti in attentati anche le strutture militari accoglieranno i feriti.

Gabrielli ha rassicurato la popolazione romana, i pellegrini e i turisti sull’impegno profuso dalle forze dell’ordine e dalle autorità locali per garantire un clima di sicurezza. Ciononostante il prefetto di Roma sottolinea che non può esserci la certezza assoluta che non si verificheranno attentati a Roma. Quella dell’ISIS è una minaccia globale che interessa tutte le città. Roma è più preparata di altri capoluoghi ad affrontare eventi che comportano rischi per la sicurezza:

Sono un funzionario dello Stato, so quali sono i rischi, non sono da solo perché non credo all’uomo solo al comando. Non diamo la garanzia del risultato, diamo la garanzia dell’impegno.

Gabrielli ha poi ricordato che nelle ultime settimane sono state espulse 50 persone e altre inchieste sono ancora in corso. Il prefetto ha rassicurato i cittadini sull’intensa attività dell’antiterrorismo che sta proseguendo a dispetto della percezione di un maggiore rischio da parte della popolazione:

C’è un’attività di contrasto, quanto sarà efficace lo vedremo. Manca consapevolezza nell’opinione pubblica? Ma il nostro è un Paese che vuole essere rassicurato.

Nel frattempo anche i tassisti romani hanno garantito il loro contributo alla lotta al terrorismo frequentando dei corsi di formazione per diventare sentinelle speciali della Capitale e allertare le forze dell’ordine in caso di movimenti e soggetti sospetti.