E’ stato arrestato, con l’accusa di terrorismo, un cittadino siriano a Genova, che stava progettando un rimpatrio in Siria per unirsi alle fila di Jabat al Nusra. Non un nome a caso, dunque, visto che quest’ultimo è stato l’artefice del rapimento, a suo tempo, delle due giovani italiane Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

In totale ad essere indagati, oltre al giovane siriano che risponde al nome di Mahmoud Jrad, anche tre imam. Tutti con lo stesso capo d’accusa, associazione e arruolamento con finalità di terrorismo. Mahmoud Jrad, 23 anni con la residenza a Varese, sarebbe un reclutatore di jihadisti. I tre Imam, invece, sono due nel capoluogo ligure e uno di Rapallo. Indagato anche il fratello più giovane del 23enne.

Sequestrati documenti e computer, con email in arabo che attendono la traduzione. Il viaggio è stato quello che ha fatto scattare la misura pre-cautelare del fermo, in quanto il pericolo di fuga era più che presente. A far partire l’indagine della procura genovese un input dell’intelligence, che ha trovato un punto di contatto tra il 23enne e i libici fermati all’inizio dell’anno nel porto di Genova.

Il padre del 23enne è in Italia dal 2009; nel 2012 il giovane lo ha raggiunto insieme al resto della famiglia: “L’autorità giudiziaria ha fatto quello che loro non sono riusciti a fare” ha detto il procuratore capo Francesco Cozzi, riferendosi al fermo per pericolo di fuga del giovane.

Il Ministro Angelino Alfano ha ribadito: “Il nostro lavoro di prevenzione contro la minaccia terroristica, si basa anche su una forte attività investigativa ed è proprio a seguito di un lungo e articolato lavoro di indagini – portate avanti dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, con il concorso della Digos e della Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Genova e Milano, in sinergia con le Agenzie di Intelligence e con il coordinamento della Procura Distrettuale Antiterrorismo di Genova – che oggi abbiamo raggiunto un altro importante risultato”.