Lotta senza tregua al terrorismo jihadista in Europa. Dopo la notizia che in Francia sarebbe stato individuato l’unico coordinatore dalla Siria degli attacchi di Parigi e di Bruxelles, dalla Germania arriva invece la notizia che sarebbe stato arrestato il reclutatore numero uno di combattenti da inviare in Siria.

Si tratterebbe dell’iracheno Abu Walaa, noto anche come predicatore senza faccia, fermato nella Bassa Sassonia e arrestato assieme ad altri quattro reclutatori (un turco, un camerunense, un tedesco e un serbo-tedesco). Sono tutti accusati di aver lavorato per attirare giovani e per averli convinti ad appoggiare la causa dell’Isis. Molti sarebbero stati convinti anche ad andare a combattere in Medio Oriente e a tal proposito avrebbero ricevuto sostegno economico e logistico per partire. Tutti i dettagli sono stati forniti dalla Sueddeutsche Zeitung, che avrebbe ricevuto i particolari dagli inquirenti che si stanno occupando del caso.

L’arresto di Abu Walaa sarebbe stato un grande colpo nella lotta contro il terrorismo. Ne è convinto anche il Ministro della Giustizia tedesco, Maas, che ha tra l’altro lodato l’operato dell’intelligence e delle forze dell’ordine tedesche. E la collaborazione sembra essere proprio alla base del successo dell’operazione che ha condotto all’arresto dell’iracheno e dei suoi complici, dato che l’organizzazione dell’arresto ha richiesto mesi di indagini e di stretta collaborazione tra i Länder della Bassa Sassonia e quello NordReno-Westfalia. A dare la svolta decisiva alle indagini sarebbe stata la collaborazione di un ex foreign fighter ventenne, che avrebbe deciso di aiutare gli inquirenti dopo essere tornato dalla Siria, pentito di quanto fatto.