L’Interpol ha diramato un’allerta alla polizia di tutti gli Stati europei dopo essere venuta a conoscenza di un recente sviluppo nella lotta al terrorismo: sembra infatti che il 15enne Younes Abaaoud, fratello di quell’Abdelhamid che avrebbe progettato gli attacchi di Parigi, sia in viaggio verso il Belgio allo scopo di vendicare la morte del congiunto.

Secondo i media il ragazzo sarebbe il più giovane jihadista conosciuto a far parte dello Stato Islamico, per quanto si tratti probabilmente di dichiarazioni sensazionalistiche: informazioni più accurata raccontano invece che nel 2014 Abdelhamid avrebbe portato con sé Younes, allora tredicenne, nel suo viaggio in Siria, dove si sarebbe unito alle fila dell’Isis.

Secondo quanto appreso dall’Interpol in un’intercettazione dello scorso 28 febbraio, la sorella minore Yasmina, residente in Belgio, sarebbe stata contattata da Younes, che avrebbe confermato il suo arrivo per le 10 di sera di quel giorno.

Su Facebook era anche comparso un messaggio jihadista a opera di ignoti che pubblicizzava proprio il desiderio di Younes di vendicare il fratello: non a caso l’Isis aveva utilizzato l’immagine del ragazzo con un Kalashnikov tra le mani come materiale di propaganda. Secondo l’Interpol il giovane potrebbe aver modificato il proprio aspetto e sarebbe in possesso di documenti falsi che renderebbero difficile riconoscerlo.

Nel frattempo continuano le indagini sulla strage di Bruxelles. Dall'analisi dei file trovati nel pc di Ibrahim El Brakraoui sembra che la cellula fosse in stretto contatto con i mandanti in Siria, ma non è stato possibile identificare coloro che pianificavano l'attentato a distanza.

Secondo altre informazioni, provenienti dalla stampa francese, gli attacchi di Parigi sarebbero stati annunciati mesi prima da un jihadista pentito che avrebbe avvertito quasi cinque mesi prima i servizi segreti francesi dei progetti omicidi di Abaaoud.

In un articolo del Washington Post, inoltre, si afferma che Abdelhamid sarebbe stato catturato cinque giorni dopo la strage nel blitz di Saint Denis in seguito alla denuncia di una donna musulmana che inizialmente aveva contribuito a nasconderlo. // ]]>