Si chiama Bendhiab Nasreddin, il 22enne tunisino residente ad Edolo, nel Bresciano, accusato di propaganda in rete in nome dell’Isis. L’uomo, secondo fonti qualificate, avrebbe voluto colpire proprio in Italia: il Viminale lo ha espulso martedì e imbarcato su un volo per Tunisi. “A metà novembre aveva ricevuto indicazioni, da persona a lui nota, di compiere attentati nel nostro Paese simili a quelli di Francia e Belgio per ritorsione contro le operazioni dell’Italia in Libia” precisano dal Viminale.

Terrorismo, colpire l’Italia per le operazioni in Libia

“Le indagini di polizia hanno documentato che lo straniero era collegato a un foreign fighter marocchino, già domiciliato nel Milanese, con il quale era in contatto tramite un social network” ha riferito il Viminale che ha precisato come l’espulsione sia stata necessaria per motivi di sicurezza dello Stato italiano.

Terrorismo, chi è il tunisino espulso

Bendhiab Nasreddin, rientrato in Italia il 15 agosto scorso, avrebbe “manifestato chiari indicatori di radicalizzazione oltre all’intenzione di “lasciare l’Italia quanto prima per unirsi allo Stato islamico”.

Terrorismo, nessun collegamento con attentatore di Berlino

Il Ministro dell’Interno Marco Minniti ha poi specificato che il tunisino non avrebbe avuto alcun collegamento con l’attentatore di Berlino, ucciso da un agente siciliano a Sesto San Giovanni, nel milanese. Ma non si tratta di “un’espulsione qualsiasi”. “L’uomo era pronto a colpire” ha concluso il Ministro Minniti.