Il premier iracheno al-Abadi, ha lanciato l’allarme, “Cellule dell’Is (ex Isis) starebbero preparando attacchi a Stati Uniti e Francia e tra gli obiettivi ci sarebbero in particolare le stazioni della metropolitana”. Fonti dell’amministrazione Usa hanno subito preso seriamente la notizia però hanno fatto sapere di non aver sentore di imminenti attacchi alla metro di New York.

All’assemblea delle Nazioni Unite a New York si discute di Isis, alleanze, attentati, e le parole del premier iracheno che ha parlato di “attacchi imminenti” sono state un fulmine a ciel sereno tanto che ai giornalisti presenti al Palazzo di Vetro dell’ONU che gli hanno chiesto se l’attentato sia stato sventato, Al-Abadi, riferisce un tweet della reporter di Ctv Mercedes Stephenson, ha risposto: “No”.

Gli Usa e la Francia sono in prima linea nella guerra a Is, da giorni si susseguono attacchi alle roccaforti di Is e del gruppo Khorasan, la Francia ha assistito ieri alla decapitazione del suo cittadino Gourdel. Aumenta quindi il livello di allerta in occidente.

Notizia di poco fa è che dalla Norvegia un gruppo di simpatizzanti danesi dell’Isis avrebbero pianificato di uccidere tramite decapitazione un’intera famiglia norvegese, filmare il massacro e diffonderne le immagini come ”avvertimento” contro i paesi occidentali che stanno affiancando gli Stati Uniti nella lotta contro il terrorismo integralista in Siria e Iraq.