Continua ad essere altissima la tensione per il rischio attentati in tutto il mondo. Basti pensare agli attacchi in Francia e in Germania delle ultime settimane. In realtà, l’Isis ha già minacciato più volte l’Italia annunciando di voler colpire la Capitale. A rischio soprattutto la zona del Vaticano, uno degli obiettivi sensibili. Per questo motivo, in questi giorni, si stanno pianificando possibili interventi con l’uso di corpi speciali militari che dovranno intervenire, sul territorio italiano, in caso di emergenza, proprio per scongiurare i terribili attentati che si sono già verificati in Europa causando centinaia di morti e feriti.

Terrorismo, lotta ai simpatizzanti dell’Isis

La polizia italiana sta anche intensificando i controlli nelle zone più a rischio, come le moschee dove si potrebbero concentrare possibili seguaci del Califfato o semplici simpatizzanti dell’Isis. In caso di emergenza, quindi, potranno essere utilizzati gli specialisti del Consubin e del Col Moschin che avranno la qualifica di “agenti di pubblica sicurezza” da utilizzare, eventualmente, per perquisizioni ed arresti in caso di attacchi terroristici in Italia. Stando alle informazioni finora trapelate, ci sarebbero state anche quattro esercitazioni negli ultimi mesi.

Per emergenze a nord di Roma interverranno i Gis dei Carabinieri, a sud della Capitale, invece, il comando è stato affidato ai Nocs della Polizia di Stato. L’Italia, insomma, deve essere pronta a tutto e non può farsi trovare impreparata di fronte ad un’emergenza che ha messo in ginocchio l’Europa. Proprio ieri dal Ministero dell’Interno sono state eseguite due nuove espulsioni su segnalazioni di intelligence e delle forze di polizia che, in questi mesi, stanno pattugliando più che mai il territorio italiano. Si tratta, nello specifico, di stranieri che avrebbero avuto contatti con ambienti legati al fodnamentalismo o con i cosiddetti “foreign fighters”. Ma anche stranieri che hanno frequentato siti internet “pericolosi”, monitorati da intelligence, o che hanno inneggiato all’Isis. 

Terrorismo, il piano del Governo italiano

Importantissimo il controllo di moschee, palestre, carceri e centri culturali, ovvero tutti i luoghi d’aggregazione dove potrebbero nascondersi i jihadisti o aspiranti tali. L’Italia ha già espulso oltre 100 islamici simpatizzanti dell’Isis che si sarebbero potuti trasformare in un grave pericolo per il Paese. Intanto ciò che si auspica è una maggiore cooperazione tra le forze di polizia di tutto il mondo per lo scambio di informazioni su soggetti vicini ad ambienti terroristici.

L’Italia, tra l’altro, sta tentando sia un dialogo con i colossi del web che con i capi delle comunità islamiche locali affinché denuncino comportamenti potenzialmente pericolosi. L’obiettivo del sottosegretario alla Presidenza Marco Minniti è quello di bloccare la pubblicazione dei filmati dell’Isis che vengono utilizzati per fare propaganda in tutto il mondo, cercando di mettere fine al proselitismo via internet.