Si è svolto nella giornata di ieri il vertice del Comitato Antiterrorismo, al quale ha presenziato anche il ministro dell’Interno Marco Minniti: ovviamente al centro dell’attenzione vi sono state le minacce dell’Isis nei confronti dell’Italia, giunte dopo gli attentati di Barcellona e Turku.

Tenere elevato il livello di vigilanza in tutta la Penisola”, queste le parole del ministro al termine del confronto. Sarà necessario incrementare sul territorio “le misure di sicurezza a protezione degli obiettivi ritenuti più a rischio, nonché verso i luoghi che registrano particolare affluenza e aggregazione di persone”.

Sotto osservazione le due principali metropoli, Roma e Milano. Nella capitale, in particolare, si sta pianificando una riorganizzazione dei turni del personale addetto alla pubblica sicurezza, nonché la messa in posa di barriere architettoniche, quali new jersey o fioriere, nelle vie più trafficate del centro storico, come via del Corso e via dei Fori Imperiali.

Naturalmente l’obiettivo è evitare una strage come quella compiuta a Barcellona o a Nizza con l’ausilio di un furgone: per questo motivo sono già operativi da tempo camionette dell’esercito dislocate nei punti più importanti della città, ma anche controlli a tappeto nei confronti delle aziende di autonoleggio, sensibilizzate in modo che segnalino qualsiasi anomalia. Il protocollo è nei fatti quello già in vigore dal Giubileo, ha confermato il vicesindaco di Roma Luca Bergamo.

A Milano sono già state piazzate alcune barriere antifurgone nelle vicinanze del Duomo, della Galleria e di Corso Vittorio Emanuele; inoltre sono aumentate le pattuglie a presidio degli obiettivi sensibili ed è stato avviato il controllo dei furgoni in transito, che presto verrà esteso a tutta la città, sopratutto per quanto riguarda le zone più turistiche.

L’assessora alla Sicurezza Carmela Rozza ha spiegato che “la polizia locale ha svolto diversi sopralluoghi in aree sensibili del centro e nelle zone della movida per capire dove rafforzare presìdi e controlli”.