Il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, a Bruxelles per un vertice dei ministri europei, ha annunciato l’approvazione di nuove norme contro il terrorismo all’interno del territorio comunitario. La novità più importante riguarda l’istituzione di un registro dati che conterrà tutte le informazioni sui passeggeri aerei: dai dati anagrafici alla destinazione del viaggio.

La decisione di istituire un Pnr è stata accolta con favore da Alfano. Il leader di Ncd ha sottolineato che questa misura era attesa da tanti, troppi anni e finalmente l’UE ha deciso di procedere.  La polizia nell’ambito della lotta al terrorismo potrà finalmente avere accesso facilmente ai dati dei passeggeri aerei. Le informazioni caricate nel registro dalle compagnie aeree non saranno però disponibili per sempre. I dati resteranno non criptati solo per i primi 6 mesi dopo il viaggio. Successivamente le informazioni resteranno disponibili per altri 4 anni e mezzo ma verranno criptate. Se l’intelligence nutre dei sospetti potrà chiedere lo sblocco dell’accesso ai dati sensibili.

Gli Stati membri, in attesa che l’accordo entri in vigore, saranno liberi di stipulare altri accordi di cooperazione per scambiarsi le informazioni sui passeggeri che viaggiano all’interno dell’UE. Secondo Alfano oggi a Bruxelles sono stati compiuti passi importanti nella lotta al terrorismo.  I 28 ministri degli Affari Interni hanno raggiunto un’intesa anche sul rafforzamento dell’Europol, la polizia europea, e dell’agenzia che si occupa dei controlli alle frontiere Frontex. Ciononostante per il ministro occorre una collaborazione ancora maggiore tra i servizi di sicurezza di ciascuno Stato membro.

Non si ci si può accontentare visto il tipo di sfida, ha rimarcato Alfano. Avanzamenti ci sono ma non ci stancheremo finché non sarà raggiunto un livello simile ad altri tipi di federazioni, come gli Stati Uniti.

Mentre a Bruxelles si discutevano i piani comunitari contro il terrorismo, in Germania il Parlamento autorizzava a larga maggioranza la missione tedesca anti-Isis a sostegno della Francia in Siria. Il governo tedesco non invierà però truppe e non effettuerà bombardamenti limitandosi a offrire supporto logistico alle forze armate francesi.