Immigrazione e terrorismo per il leader della Lega Nord Matteo Salvini sono concetti non troppo distanti. Lo dimostra l’ultimo affondo contro il presidente del Consiglio Matteo Renzi, lanciato dal leader leghista su Facebook con l’hashtag #Renziclandestino. L’esponente del Carroccio accusa Renzi di favorire l’ingresso in Italia degli estremisti islamici. Il riferimento è ai due profughi fermati a Bari nelle scorse ore dall’antiterrorismo, accusati di progettare attentati in Italia e nel resto d’Europa. Per Salvini le politiche del Governo sull’immigrazione stanno spianando la strada ai terroristi, mantenuti dai contribuenti:

Uno dei due era ospite, a nostre spese, del Cara di Bari. Quante “bombe umane” stanno facendo entrare in casa nostra? Dobbiamo aspettare un attentato (Dio non voglia) per controllare le frontiere, limitare gli ingressi, aumentare le espulsioni?

Salvini ha elencato tre proposte per fermare quella che definisce un’invasione. La prima prevede il trasferimento dei centri d’identificazione nei Paesi da cui partono i barconi, lasciando ai Governi riconosciuti il compito di gestire i flussi.

La seconda proposta è l’identificazione dei profughi direttamente sulle navi. Infine Salvini propone di assumere più personale per velocizzare l’identificazione dei richiedenti asilo e distinguere gli aventi diritto dai clandestini, facilitando le espulsioni.

Salvini: clandestini hanno sfasciato carcere di Piacenza

Salvini ha poi accusato i media di non pubblicare le notizie sui reati compiuti dai clandestini in Italia:

Nei giorni scorsi alcuni detenuti stranieri nel carcere di Piacenza, inneggiando ad Allah e all’ISIS, hanno sfasciato un’intera sezione del carcere (migliaia di euro di danni) costringendo all’intervento le pattuglie antisommossa. Avete letto la notizia su qualche giornale? Ci stiamo portando “bombe umane” in casa e tutti tacciono.

Salvini propone di far scontare il carcere ai clandestini che si macchiano di reati in Italia nelle loro nazioni. Il leader leghista denuncia il “business” dell’immigrazione, facendo notare che i prefetti continuano ad affidare gli appalti per la gestione dei centri profughi a cooperative inaffidabili e poco limpide.