AGGIORNAMENTO ore 15: le forze speciali sono riuscite a penetrare nell’hotel, ma i terroristi sarebbero ancora asserragliati al settimo piano. Dotati di fucili d’assalto, tengono sotto tiro gli ostaggi a loro disposizione.

AGGIORNAMENTO ore 13: sarebbero in tutto 80 gli ostaggi liberati nel blitz ancora in corso ma che si prevede possa terminare a breve.

AGGIORNAMENTO ore 11.30: è in atto un blitz delle forze armate maliane, supportate da un piccolo contingente francese di stanza a Mali,  che stanno cercando di irrompere nell’hotel. Fonti locali parlano di tre ostaggi morti e di 15 che invece sono stati liberati dai terroristi. Incertezza sul numero di questi ultimi, che stando ad alcuni giornalisti presenti sul luogo sarebbero massimo 3 o 4.

Allarme terrorismo non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. È infatti in corso una sparatoria all’interno dei locali dell’hotel Radisson Blu a Bamako, la capitale del Mali, dopo che un gruppo di persone armate ha fatto irruzione nella struttura questa mattina.

Secondo i responsabili dell’hotel che sono riusciti a fuggire il gruppo di assalitori avrebbe preso in ostaggio circa 170 persone, tra personale impiegato nell’edificio di proprietà del Rezidor Hotel Group (circa 30) e ospiti (140).

L’attacco è partito alle prime ore del mattino e al momento gli spari e le urla udibili anche dall’esterno sarebbero concentrati al settimo piano dell’albergo a cinque stelle: i jihadisti avrebbero preso a sparare nel corridoio con lo scopo preciso di prendere degli ostaggi, come ha dichiarato un agente della sicurezza locale.

Confermato finalmente il numero dei terroristi coinvolti nell’operazione, dodici, che dopo essersi avvicinati all’albergo a bordo di auto diplomatiche, avrebbero fatto irruzione dirigendosi velocemente verso i piani alti. Stando alla telefonata di un dipendente dell’esercito i terroristi avrebbero urlato “Allahu Akbar” prima di fare esplodere alcune granate. A quanto sembra nel corso degli scontri ci sarebbero stati anche dei morti, al momento quelli confermati sarebbero cinque.

Le forze dell’ordine hanno isolato tutta la zona circostante l’albergo. A far propendere per l’ipotesi terroristica c’è la forte presenza di diplomatici, uomini d’affari e cittadini francesi tra la clientela tradizionale della struttura. A quanto sembra alcuni ostaggi sono stati rilasciati dopo essere stati sottoposti a un test (recitare un versetto del Corano) per dare prova della loro fede religiosa: un elemento che confermerebbe l’ipotesi della pista del terrorismo islamico.

La Francia ha inviato le proprie truppe nel Paese a partire dall’inizio del 2013, con lo scopo di eliminare i gruppi legati ad al-Qaeda che nel 2012 avevano occupato vaste zone nella parte settentrionale del Mali.

La tregua di giugno tra ribelli Tuareg e forze rivali a favore del governo è stata rotta più volte da scontri armati e lo scorso agosto era stata condotta un’analoga operazione in un albergo di Seware, che si era concluso con la morte di quattro soldati, cinque agenti delle Nazioni Unite e quattro terroristi dopo un assedio durato 24 ore.

Un precedente sinistro è rappresentato dall’appello lanciato da Iyad Ag Ghali, leader dei terroristi di Ansar Dine, il quale aveva organizzato gli attacchi nel nord del Paese: qualche giorno prima degli attentati di Parigi aveva invitato i jihadisti ad attaccare la Francia, rea di aver portato a termine una tregua tra Tuareg e forze governative.