Gli investigatori francesi hanno finalmente reso noto che Abdelhamid Abaaoud, considerato la mente degli attacchi che venerdì scorso hanno scosso la città di Parigi, è stato ucciso. Il terrorista jihadista è stato ferito a morte nel corso di un blitz che ieri è avvenuto a Saint-Denis (un quartiere di Parigi): le forze dell’ordine parigine hanno fatto irruzione in un appartamento, che in precedenza era stato individuato come covo non soltanto di Abdelhamid Abaaoud ma anche di altri terroristi (tra cui una donna kamikaze che si è fatta saltare in aria nel corso del blitz, durato ben sette ore).

Nel corso del blitz era rimasto ucciso anche un altro terrorista: per ore si è vociferato che potesse trattarsi proprio di Abdelhamid Abaaoud, in cima alla lista dei ricercati in quanto considerato come colui che ha messo in piedi la serie di attentati avvenuti nella capitale francese. La polizia non ha confermato né smentito ma ha lasciato che fosse l’esame di Dna a far luce su chi fosse davvero il terrorista ucciso nel corso del blitz a Saint-Denis. E oggi è arrivata la conferma: si tratterebbe proprio di Abdelhamid Abaaoud.

Abdelhamid Abaaoud  era un ventottenne belga di origine marocchina ed era ritenuto a capo di una rete di reclutamento di foreign fighters. Oltre che degli attacchi di Parigi, era considerato anche la mente di altri episodi terroristici avvenuti in Francia e in Belgio. Le sue tracce erano state perse nel gennaio di quest’anno, dopo lo smantellamento della cellula belga di Verviers, di cui era a capo.