La Ministra della Salute Beatrice Lorenzin ha annunciato che a breve partirà il progetto della tessera sanitaria per i migranti. Un progetto che rientra all’interno del piano europeo Care, attraverso cui l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà (INMP) e che a luglio dovrebbe veder effettuare le prime consegne negli Hotspot di Lampedusa e Trapani.

A cosa servirà la tessera sanitaria per i migranti? Lo specifica la stessa Beatrice Lorenzin: la tessera potrà essere molto utile nel caso in cui, ad esempio, il migrante si sposti da un Paese all’altro e vi sia la necessità di sapere a quali prestazioni sanitarie è già stato sottoposto, per evitare che vengano messe in atto procedure che non sono necessarie. Insomma, la tessera sanitaria per i migranti dovrebbe consentire che non effettuare prestazioni superflue.

All’interno del progetto Care sono però previsti anche altri servizi, se così possono essere definiti, tra cui quello di visite ad hoc oppure della determinazione dell’età dei giovani migranti. Tutti metodi che dovrebbero permetter di valutare il rischio di particolari malattie e di poterle in questo modo monitorare.

L’Italia si colloca dunque in prima fila per portare avanti questo progetto. Oltre che negli Hotspot di Trapani e Lampedusa, la tessera sanitaria per i migranti dovrebbe essere distribuita anche negli altri Paesi partner del progetto. Questi ultimi, almeno per il momento, sono Grecia, Malta, Croazia e Slovenia.