Come ogni anno le prove di ingresso per gli Atenei italiani suscitano non poca polemica per svariati motivi, dalla ingiustizia, secondo alcuni, della loro esistenza, alla accusa di imbrogli verso professori e studenti. Anche negli ultimi test di Medicina (qui trovate tutte le soluzioni) effettuati dagli studenti lo scorso 8 aprile non sono mancati i sospetti di frode, questa volta nella sede di Bari.

Nel capoluogo pugliese, infatti, ben 6 persone su 100 si sono posizionate tra i primi 100 nella graduatoria internazionale  occupando il terzo, quinto, venticinquesimo, quarantottesimo, quarantanovesimo e sessantunesimo posto (leggi qui come accedere a tutte le altre facoltà universitarie).

Sul web sono in molti a sollevare dubbi su questo risultato rilevando che nell’Università barese, il giorno delle prove, fu scoperto un pacco manomesso da cui mancava un plico contenente le domande del test. Il rettore Antonio Uricchio, ha dichiarato che, prima di procedere con l’esame, “fu chiesto al ministero” competente come si dovesse procedere in questa circostanza. E, dopo “alcune verifiche“, ha precisato l’accademico, “il ministro ci ha autorizzati a procedere“.

All’indomani dell’esame, sono stati in molti a chiedere l’annullamento del test e il sequestro di tutte le copie, belle e brutte, temendo che qualcuno fosse entrato in possesso delle domande, uguali in tutta Italia, potendone diffondere le risposte. Nei giorni successivi sono partiti anche i ricorsi al Tar di centinaia di studenti.