Il vino è uno dei punti forti del made in Italy che più caratterizza e fa smuovere l’economia del nostro Paese. Si stima, ad esempio, che tutto il settore possa avere un valore commerciale di più di quattordici miliardi di euro ed è per tale ragione che il governo si è impegnato affinché possa essere favorito e tutelato il più possibile. Il primo passo è stato quello di accorpare tutte le normative vigenti in un unico testo legislativo di 90 articoli e di unire questo testo alla semplificazione burocratica per chi opera nel settore. Per i produttori di vino si tratterà anche di vedersi dimezzati gli oneri burocratici, una volta che il Testo Unico sarà approvato in via definitiva. Al momento il testo è atteso al Senato.

Testo Unico Vino: tutte le novità

Chi si chiede cosa cambi in concreto dopo l’approvazione di questo Testo Unico sul Vino deve sapere che le norme introducono, ad esempio, disposizioni che favoriranno la tutela dei vigneti storici, il recupero e la salvaguardia di quelle aree del territorio nazionale che sono considerate a rischio idrogeologico. Ulteriore novità è poi rappresentata dall’introduzione di una disciplina che regola l’attività di enoturismo. Per i produttori di vino è stato abbassato da sette a dieci l’arco di tempo da attendere per passare dalla denominazione DOC a DOCG e da quattro a tre campagne per richiedere la cancellazione della protezione quando le DOP e IGP non sono state rivendicate o certificate. Sempre per i produttori, questi ultimi potranno avere la facoltà per i vini IGP e DOC di apporre sull’etichetta la denominazione di qualità ma per farlo dovranno avere comunque l’autorizzazione da parte del Mipaaf.

Il Testo Unico sul Vino prevede sanzioni meno importanti grazie al ravvedimento operoso che viene messo a disposizione delle aziende per sane volontariamente eventuali irregolarità. Viene inoltre istituito dal Mipaaf una sorta di schedario in cui sono aggiornate tutte le informazioni in merito al potenziale produttivo viticolo.