Sparatoria in Texas: durante un concorso dedicato alle vignette su Maometto, due uomini armati sono arrivati in auto e hanno aperto il fuoco. Le forze dell’ordine presenti hanno risposto ai colpi e hanno ucciso i due assalitori. Uno degli agenti è rimasto ferito, ma in maniera lieve.

Teatro dell’attentato è stato il Curtis Culwell Center di Garland, un sobborgo di Dallas in Texas. Nel centro si stava tenendo una competizione per premiare la vignetta più divertente dedicata a Maometto. Ancora una volta la satira religiosa non è stata vista di buon occhio da alcuni estremisti e il concorso è stato preso di mira da un paio di assalitori. Il pensiero è  subito tornato alla strage compiuta nella redazione di Charlie Hebdo a Parigi all’inizio dell’anno.

I due uomini armati hanno cominciato a sparare ieri sera dopo le ore 19 locali, prima di essere prontamente fermati dagli agenti che li hanno colpiti. Pare che all’interno del Curtis Culwell Center sia stato ritrovato inoltre un ordigno incendiario.

Tra i presenti al concorso di vignette c’era anche il politico olandese Geert Wilders, uomo presente nella lista degli obiettivi di Al Qaeda. Al momento le investigazioni si stanno quindi concentrando su due piste differenti, che però potrebbero anche essere collegate. L’obiettivo principale dell’attentato poteva essere la gara di vignette su Maometto, oppure Wilders, o ancora poteva essere un’azione pensata per colpire entrambi gli obiettivi contemporaneamente.

L’organizzatrice del concorso Pamela Geller è nota per le sue posizioni anti Islam e ha spesso preso di mira anche il presidente Barack Obama, da lei in passato definito il “figlio segreto di Malcolm X”. All’indomani dei drammatici fatti avvenuti nella redazione di Charlie Hebdo, la donna ha deciso di organizzare in quel di Garland, in Texas, una competizione dedicata a vignette con protagonista Maometto. La Geller ha dichiarato: “Dovrebbero essercene in tutto il mondo libero per mostrare ai jihadisti e ai gruppi segreti che li appoggiano che non ci facciamo intimidire”. Il concorso era quindi considerato a forte rischio attentati. Nel corso dell’assalto compiuto dai due uomini, la Gellar ha twittato: “Siamo in guerra”.