Barbaramente aggrediti e lasciati a terra privi di sensi, questa la brutta avventura di una famiglia britannica in vacanza in Thailandia per festeggiare il Songkran, o capodanno Thailandese.

La macabra scena è stata ripresa da alcune telecamere di sicurezza e, a due settimane dall’accaduto, il video del pestaggio ha ormai fatto il giro del mondo, suscitando numerose polemiche.  Il tutto è accaduto in una trafficata via pedonale di Hua Hin, una delle località costiere più frequentate dai turisti stranieri. Le riprese mostrano Lewis Owen (68 anni), la moglie Rosemary (65) e il figlio John (43) passeggiare tranquillamente, quando il componente più giovane della famiglia urta un ragazzo thailandese, facendogli rovesciare la bibita che aveva in mano. La reazione è assolutamente sconvolgente. Quattro uomini si scagliano prima su John, quindi vengono presi di mira anche i due genitori sessantenni. Il pestaggio è brutale e si conclude solo nel momento in cui le tre vittime giacciono ormai a terra prive di sensi. A suscitare particolare scalpore, l’età dei turisti aggrediti, il fatto che l’aggressione non sia stata intenzionalmente provocata e soprattutto che sia avvenuta in una strada gremita di gente, senza che nessuno abbia tentato di intervenire in difesa dei tre. Le telecamere mostrano infatti l’intera famiglia giacere a terra per diversi interminabili secondi, prima che alcune persone, dopo essersi assicurare che gli aggressori siano ormai lontani, intervengano per prestare soccorso ai malcapitati.

La famiglia è stata quindi trasportata in ospedale con ferite alla testa e contusioni su diverse parti del corpo. Grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza, le autorità sarebbero riuscite ad identificare tutti e quattro gli aggressori, arrestandone tre. Si tratterebbe di Yingyai Kwangkum-in, 32 anni; Supatra Baithong, 32 e Siva Yoksri, 20 anni.

 “Gli autori dell’attacco hanno detto di essere ubriachi – ha riferito il colonnello Chaiyakorn Sriladecho in una concitata conferenza stampa – Hanno chiesto scusa alla famiglia”. Si tratta tuttavia solo dell’ultimo di una serie di episodi di violenza ai danni di stranieri in popolari località turistiche thailandesi.