Thug life: un’espressione divenuta virale negli ultimi tempi, ma molto spesso mal interpretata. Letteralmente ‘thug life’ è traducibile in ‘vita criminale’, tuttavia il suo significato è molto più profondo. L’espressione è stata coniata dal rapper, attore e attivista statunitense Tupac Shakur, quando, poco più che ventenne, si vede travolto da un inaspettato successo ed è proprio attraverso le sue parole, raccolte nel film documentario “Tupac: Resurrection” che è possibile comprenderne appieno il significato: “Mi piaceva – racconta Tupac a proposito della popolarità di cui godeva in quegli anni – riuscivo a parlare con giovani ragazzi neri di tutta la nazione di questa nuova idea chiamata Thug life, che è un po’ un nuovo tipo di ‘Black Power’”. “ I giovani ragazzi neri si identificavano con la Thug life e io darò tutta la mia vita per questo piano, per la Thug life” racconta il rapper. “E per ‘thug’ intendo non ‘criminale’, qualcuno che ti fa del male, intendo chi non ha nulla da perdere: la persona che non aveva nulla e ha successo è ‘thug’, perché ha superato tutti gli ostacoli. Non ha niente a che vedere con la versione del dizionario ‘criminale’. Per me thug è il mio orgoglio: NON essere qualcuno che va contro la legge, NON essere qualcuno che prende, ma essere qualcuno che non ha nulla! E anche se non ho nulla, e non ho una casa dove andare, la mia testa è ancora alta, il mio petto è in fuori. Cammino dritto. Parlo a voce alta. Sono forte”.

Una volta chiarito il significato profondo dell’espressione, parlando del suo progetto Tupac dichiarerà quindi: “Non capisco come mai l’America non capisce la Thug life, l’America è la Thug life! Dovrebbero dare soldi al ghetto: anche le gangs possono essere positive, devono solo essere organizzate. Bisogna solo reindirizzarle dall’essere auto-distruttive all’essere auto-produttive. Io ho organizzato i grandi gangster nei penitenziari della costa Est e Ovest, affinché insieme creassero un codice etico per i criminali: si chiama The Codes of Thug Life. E’ un codice che regolamenta la violenza nelle strade”. Da persona cresciuta nel ghetto, Tupac voleva aiutare il ghetto, migliorare le condizioni di vita di chi tra povertà e criminalità era costretto a viverci; rendere più sicure le strade, troppe volte teatro di sparatorie e rapimenti. Questo l’obiettivo di Tupac. Perché se l’aiuto tardava ad arrivare dalle istituzioni, era per lui giunto il momento di aiutarsi da soli, di incoraggiare il cambiamento dall’interno: riorganizzarsi, autoregolarsi e prendersi cura delle proprie cose. Questo il punto di partenza indicato da Tupac. Questo il significato profondo della Thug life, tra le altre cose divenuto titolo di uno dei suoi album, i cui temi principali sono proprio i problemi e le difficoltà della vita nei ghetti.

Con oltre 85 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, Tupac Shakur è oggi considerato uno dei rapper più influenti di tutti i tempi. Molti dei suoi brani sono incentrati sul razzismo, l’emarginazione sociale, l’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine, la corruzione delle istituzioni, l’abuso di droga, alcolismo, prostituzione e sulla violenza tra le bande di strada. Tupac muore nel settembre del 1996, a Las Vegas, colpito da cinque proiettili sparati da una automobile in corsa.