L’italiano ci offre una straordinaria quantità di parole capaci di caratterizzare persone e situazioni con una gamma di sfumature vastissima. Vocaboli dal suono e dal ritmo particolarmente belli, ma purtroppo poco utilizzati a causa della pigrizia che caratterizza noi italiani poco inclini ad arricchire il nostro bagaglio culturale e linguistico. Le parole sono importanti prova a sopperire a questa mancanza rispolverando vocaboli che, pian piano, stanno tristemente cadendo in disuso. Oggi , ad esempio, è il turno dell’aggettivo

TIGNOSO: dal latino tiniōsus “pieno di vermi”, pidocchioso». Termine anzitutto medico che indica una persona che ha la tigna quindi, per estensione, detto di persona avara, spilorcia, pignola. Con valenza popolare assume il significato di caparbio e cocciuto.

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