Il procedimento che sta cercando di accertare eventuali responsabilità sulla morte di Tiziana Cantone, la ragazza che si è uccisa in seguito alla diffusione di alcuni suoi video hard, fa registrare alcuni aggiornamenti. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli ha infatti disposto l’archiviazione per cinque persone indagate, tutte accusate del reato di diffamazione.

In realtà questa archiviazione era stata in qualche modo annunciata da diverso tempo poiché, da quanto risultava, Tiziana Cantone aveva ritrattato le accuse e a quanto pare lei stessa, con il compagno dell’epoca, aveva postato online alcune video su un sito. Archiviata l’inchiesta per diffamazione, i giudici continuano ad occuparsi del reato di istigazione al suicidio.

La notizia dell’archiviazione delle cinque posizioni non è però stata accolta positivamente da parte della madre di Tiziana Cantone, secondo cui: “Se mia figlia è morta la colpa è dei magistrati che non hanno fatto il loro dovere, in particolare del pm Alessandro Milita che per primo ha indagato“. La donna, di è detta molto amareggiata a causa della decisione presa dal giudice per le indagini preliminari, che in questo modo ha scagionato da responsabilità i cinque ragazzi a cui la Cantone avrebbe inviato i video.

Secondo la famiglia di Tiziana Cantone, la diffamazione sarebbe proprio alla base del gesto estremo che la giovane trentunenne avrebbe poi compiuto. Sempre secondo la madre della ragazza: “I magistrati avrebbero sottovalutato la situazione in cui si trovava Tiziana. È una vergogna che ad oltre un anno e mezzo dalla presentazione della querela e a quasi sette mesi dal suicidio di Tiziana, non si sappia ancora chi abbia diffuso quelle immagini. Avrebbero potuto sequestrare  i telefonini dei cinque ragazzi cui Tiziana aveva inviato i video, ma non lo ha fatto; e ciò per me è inspiegabile. Forse, se fosse stata sua figlia, l’avrebbe fatto subito; ho anche pensato che tra i cinque denunciati vi potesse essere qualcuno che contava, perciò le indagini non sono andate avanti”.