Entra nel vivo l’inchiesta sulla morte di Tiziana Cantone, la giovane che si è suicidata a seguito della diffusione di alcuni video hard che la vedevano protagonista. Filmati di cui la donna non aveva autorizzato la pubblicazione ma che, invece, sono stati caricati sui principali siti porno e poi inoltrati persino via WhatsApp. La sua vita era diventata un inferno, non poteva più uscire di casa e aveva vergogna di quei filmati che ormai avevano visto tutti. Poi il gesto estremo.

Tiziana Cantone, il suo ex parla in Procura

A difendersi, adesso, è il suo ex fidanzato che si dice estraneo all’accusa di aver indotto la donna al suicidio: “Non so chi abbia diffuso ulteriormente i video ma di certo quelle immagini sono state inviate solo a loro” ha dichiarato Sergio Di Palo, così come riferito dal suo difensore. L’ex di Tiziana Cantone, infatti, è stato sentito dalle Procure di Napoli Nord, ad Aversa, in provincia di Caserta, e anche da quella di Napoli.

Tiziana Cantone, i video finirono in rete

L’ex fidanzato di Tiziana Cantone ha indicato ai pm napoletani quali persone potrebbero aver caricato quei video in rete fino a indurre la giovane donna al suicidio. Le indagini continuano.