Gli inquirenti che si stanno occupando del caso del suicidio di Tiziana Cantone hanno fatto richiesta a Apple affinché fornisca il codice di accesso di quattro cifre dell’iPhone della ragazza, che lo scorso 13 settembre si impiccò con un foulard a seguito della diffusione online di alcuni video hard che la vedevano protagonista.

Secondo gli investigatori, infatti, l’analisi delle ultime conversazioni della vittima potrebbe fornire indizi importanti sugli ultimi istanti di vita della ragazza.

L’azienda informatica si è però rifiutata di collaborare con le indagini, proprio come già successo per WhatsApp: in quel caso però la società non aveva potuto esaudire la richiesta giudiziaria in quanto i messaggi scambiati vengono eliminati automaticamente dopo un certo lasso di tempo.

La richiesta di collaborazione inviata ad Apple però non dovrebbe subire la stessa sorte: la pom Rossana Esposito ha infatti annunciato di star preparando una rogatoria internazionale che verrà sottoposta al Dipartimento di Giustizia dell’ambasciata Americana a Roma.

Il caso è di difficile risoluzione, in quanto le recenti politiche dell’azienda di Cupertino concernenti la privacy dei suoi utenti negano l’accesso a tutti i dispositivi della Mela persino alle autorità.

Nel frattempo continuano le indagini, ed è stato annunciato che l’ex fidanzato della 31enne suicida, Sergio Palo, verrà interrogato nei prossimi giorni, nonostante non sia ufficialmente indagato: gli inquirenti desiderano comprendere avuto il ruolo nella vicenda e in generale quali fossero i suoi rapporti con la donna.

In questo caso però è stato possibile esaminare il cellulare dell’uomo, in quanto questi utilizza un sistema Android facilmente penetrabile dagli informatici della polizia.