Dopo Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto e Tintoretto, le Scuderie del Quirinale continuano l’ampio progetto di rilettura della pittura veneziana e dei protagonisti della rivoluzione pittorica moderna con una grande esposizione dedicata a Tiziano (1485-1576).  Per la prima volta sono ripercorsi per intero i sessant’anni della sua evoluzione umana e pittorica: un percorso che renderà l’artista un pittore religioso straordinariamente apprezzato nonché il ritrattista più celebrato e ricercato del tempo. L’espressività e la passione impressa alle figure e il senso vivo del colore, fatto di velature morbidissime e più tardi di ombre e contrasti netti, ne fanno un artista in grado di superare ad ogni opera se stesso e i limiti della pittura del proprio tempo. “Dopo la fondamentale retrospettiva a Cà  Pesaro del 1935” spiega Giovanni Federico Villa, curatore della mostrae trascorsi più di vent’anni dall’ultima monografica di rilievo, nonchè dopo tante esposizioni che hanno indagato e indagano le diverse fasi della carriera del pittore, questa mostra alle Scuderie intende invece ripercorrere l’intero arco di attività  dell’artista, cogliendo i tratti salienti della sua inarrestabile ascesa, dagli esordi veneziani in seno alle botteghe di Giovanni Bellini e Giorgione, all’autonomia acquisita con le grandi tele per i dogi, gli Este e i Della Rovere, fino ad arrivare alle committenze imperiali di Carlo V e poi del figlio Filippo II

Fino al 16 giugno, a Romasaranno dunque visibili al pubblico le quarantasette opere selezionate all’interno della vastissima produzione del maestro di Pieve di Cadore.  Molti i prestiti da musei internazionali, dalla National Gallery di Londra al Louvre, fino al Museo del Prado a Madrid, ma non mancano certo collaborazioni con le istituzioni nazionali, come Capodimonte e gli Uffizi.

Emozionanti le sale dedicate ai lavori profani e alla pittura ritrattistica, dipinti che raccontano l’audacia, la potenza del colore che crea vitalità, movimento negli accostamenti e nei contrasti violenti: volti radiosi dalla pelle chiarissima, cascate di capelli e seni appena svelati nelle tele di tema profano.  Immagini prive di tensione sono invece quelle sacre, come le Madonne che giocano col bambino davanti a paesaggi incantati o che dialogano con uomini,  in cieli dalle numerose sfumature di giallo. Da sempre pittore ufficiale della Serenissima, Tiziano non smise mai di cercare e di sperimentare. Non lasciò allievi, ma la sua lezione e i suoi colori hanno attraversato cinque secoli, superando la poetica rinascimentale e ponendo le basi della pittura moderna. Non a caso Delacroix dirà di lui: “Siamo tutti carne e sangue di Tiziano”.

L’occasione della retrospettiva su Tiziano alle Scuderie del Quirinale induce l’avvio di Tiziano Grand Tour: un progetto di valorizzazione di quei territori che custodiscono stabilmente i dipinti del pittore cadorino attraverso un complesso di iniziative. Interventi di illuminazione permanente in loco con tecnologia a LED realizzati da Targetti, esposizioni tematiche, itinerari culturali permanenti e proposte turistico/culturali. Il progetto, promosso da Scuderie del Quirinale e ComunicaMente, prende avvio con Medusa tra luce ed emozione, mostra dossier intorno al Busto di Medusa di Gian Lorenzo Bernini, per proseguire fino al 2014 con iniziative a Firenze (Galleria Palatina di Palazzo Pitti) e Napoli (Museo Nazionale di Capodimonte), luoghi-scrigno di alcune delle opere più importanti di Tiziano.

Tiziano Grand Tour prevede anche la realizzazione della Sala dell’Incanto: area multimediale realizzata all’interno delle Scuderie del Quirinale nell’ambito della mostra su Tiziano in cui immagini e un exhibit interattivo illustrano le connessioni tra arte, scienza e tecnologia. Il pubblico viene invitato a osservare un dipinto illuminato con differenti sorgenti e a votare quale sia l’illuminazione preferita, lasciando anche un contributo sulle proprie emozioni e percezioni. La multivisione a cura del Science Centre Immaginario Scientifico di Trieste, partner scientifico del progetto, illustrerà in modo emozionante le connessioni tra l’arte di Tiziano, l’illuminazione innovativa a LED e il meccanismo dei neuroni a specchio. L’allestimento sarà riproposto a Venezia in occasione degli interventi di illuminazione permanente dei dipinti di Tiziano nelle chiese presenti in laguna nell’ambito della Biennale d’Arte, per poi essere presentata a Copenaghen al Convegno mondiale di lighting design e quindi al festival BergamoScienza.

Comunicato stampa