Si chiama Tommaso il sindaco più giovane d’Italia: è l’amministratore del comune di Fontevivo, nel Parmense, e a raccontare la sua storia è il “Corriere della Sera”. Nessuno credeva alla sua vittoria, eppure è riuscito a fare l’impossibile, a vincere quelle elezioni e a realizzare il suo sogno, quello di diventare sindaco. Tommaso fa una vita normale, come tutti i suoi coetanei: va alla festa dell’associazione e a quella dell’oratorio, non manca alla sagra del toro allo spiedo né alla riunione dei sindaci dei paesi leghisti. Tutti i venerdì, però, si concede un’uscita con gli amici: “Poi loro vanno in discoteca e mi dicono ‘dai vieni’. E io sono tentato. Spesso rinuncio perché il sabato è giornata di eventi” ha raccontato.

Tommaso è il sindaco di Fontevivo

Recentemente Tommaso è stato ad Ascoli Piceno a portare fieno e latte in polvere ai vitellini, nelle zone del terremoto: “Abbiamo caricato i camion alle tre del mattino e siamo partiti”. Tommaso è prima di tutto un leghista, ritenuto vicino al leader Matteo Salvini che – dopo la sua vittoria – gli avrebbe detto: “Non montarti la testa e datti da fare”.

Tommaso è diventato leghista a 14 anni e ha sempre avuto la passione per la politica: “Quando ho detto a mamma che mi candidavo, mi ha risposto ‘ma va a dormire che è meglio’”. “Continua gli studi” gli ha detto la fidanzata.

Il sindaco di Fontevivo ha 20 anni

Ma cosa ha fatto Tommaso? “Ho ampliato l’organico dei vigili, ho investito in telecamere, ho sgomberato i campi rom, ho regalato 400 bombolette spray al peperoncino alle donne” in occasione dell’8 marzo. Un giorno ha persino inseguito i ladri: “Ero insospettito da un’auto ferma con dentro un giovane. Controllo la targa sull’app ed era rubata”.