Tony Blair è finito nell’occhio del ciclone in Gran Bretagna perché avrebbe preteso una somma eccessiva per tenere un discorso sulla fame nel mondo. L’ex Primo Ministro inglese avrebbe dovuto recarsi a Stoccolma, in Svezia (a riportare la vicenda è il Daily Mail), e partecipare ad una conferenza mondiale sulla fame; proprio nel corso di questo evento avrebbe dovuto poi pronunciare un discorso di circa venti minuti, per il quale avrebbe richiesto la somma di 330mila sterline (ossia circa 460mila euro).

Il cachet richiesto da Tony Blair per il suo discorso sarebbe finito poi nelle casse della Fondazione caritatevole della moglie Cherie e l’ingente somma sarebbe stata giustificata così: 348mila euro per il disturbo e 112mila euro per le spese sostenute. A causa della richiesta troppo esosa, la partecipazione di Tony Blair è quindi saltata, poiché la cifra è stata giudicata troppo alta dagli organizzatori.

La versione di Tony Blair e del suo staff

Quando la vicenda è diventata di dominio pubblico, Tony Blair e il suo staff hanno pensato bene di difendersi e di fornire la propria versione dei fatti. Stando a quanto da loro affermato, il discorso alla conferenza mondiale sulla fame non si sarebbe più svolto perché l’ex Primo Ministro britannico aveva troppi impegni. Una versione che però non ha convinto: sempre secondo i media britannici e le informazioni in loro possesso, la trattativa sarebbe andata avanti per mesi e Tony Blair avrebbe anche rifiutato una cifra nettamente inferiore a quella da lui richiesta. La scusa degli impegni eccessivi, quindi, faticherebbe ad essere giudicata attendibile.